Anche i carpentieri piangono.

Qualche giorno fa ho partecipato alla serata finale degli awards di Edilportale. Ed ho visto cose che voi umani… 

Ho visto campagne social per i lattonieri, eventi mondani per gli elettricisti, spot nazionali per i cartongessisti, siti web per i carpentieri… 

Insomma, tanta comunicazione, di qualità, e con l’utilizzo di media che fino a qualche anno fa venivano impiegati solo per i consumatori finali. 

Poi si è capito che anche il cosiddetto BtoB è fatto da uomini e donne che, al di fuori del lavoro, hanno altri interessi: leggono, ascoltano la radio, guardano la tv, vanno al cinema, a teatro, allo stadio. E navigano in rete, scambiano opinioni su Facebook e sui portali generalisti, oltre che su quelli specialistici. 

E probabilmente costituiscono la maggior parte della popolazione italiana, perché sono artigiani, piccoli, medi e grandi imprenditori, con i loro collaboratori. 

In quest’ottica la comunicazione per il BtoB non ha nulla da invidiare a quella BtoC. Non sono figli di un dio minore quei professionisti che ogni giorno sono impegnati a comunicare cemento e tondini di ferro invece che patatine e profumi. Anzi: rispetto a questi ultimi la fatica e l’impegno sono superiori. Perché bisogna capire bene i prodotti, perché vanno comunicati con estrema precisione: e il tutto va condito con la vera creatività, quella in grado di trasformare un orticello in una campagna. Perché, a rendere ancora più difficile il mestiere del comunicatore del tondino di ferro, c’è un budget che è sempre limitato. 

About Diego Illetterati