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	<title>TEMPOPERSO</title>
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		<title>Viva la semplicità?</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 09:23:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[VISTO, DETTO, SENTITO]]></category>

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		<description><![CDATA[Non mi è piaciuto lo spettacolo di Fiorello, che invece ha riscosso il favore di quasi 13 milioni di italiani nell&#8217;ultima puntata.  Da qui alcune considerazioni:  1. alla faccia di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;">Non mi è piaciuto lo spettacolo di Fiorello, che invece ha riscosso il favore di quasi 13 milioni di italiani nell&#8217;ultima puntata. </p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;">Da qui alcune considerazioni: </p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;">1. alla faccia di chi ha dato per morta la TV. La TV è ancora il media leader in Italia e continua ad essere il media più importante se si vogliono pianificare delle campagne pubblicitarie di successo. Siamo tutti felici dell&#8217;avanzata del web, ma attenzione che il web non è un canale, e gli utenti si disperdono in migliaia di siti all&#8217;interno della rete. E per raggiungerne 13 milioni ci vorrebbero investimenti infiniti. </p>
<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;">2. la semplicità vince sulla complessità. Da tempo scrivo e dico &#8220;Ridateci Pippo Baudo&#8221;: ovvero spettacoli semplici ma ben fatti, spettacoli da sabato sera, da famiglie sul divano. Ci hanno dato Fiorello, che è meglio. E i risultati si sono visti. Quello che manca, che è mancato alla TV, è questo: se i dirigenti Rai e Mediaset lo capiranno gli ascolti torneranno a crescere.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ancora tre anni nel Consiglio Nazionale TP</title>
		<link>http://www.illetterati.it/2011/10/ancora-tre-anni-nel-consiglio-nazionale-tp/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 08:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[MAH!]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto di seguito il comunicato stampa di TP sul rinnovo delle cariche associative per il prossimo triennio.  Ringrazio tutti i colleghi del Veneto e Trentino Alto Adige che mi hanno...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="width: 100%;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2">
<table style="width: 100%;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top">
<p>Riporto di seguito il comunicato stampa di TP sul rinnovo delle cariche associative per il prossimo triennio. </p>
<p>Ringrazio tutti i colleghi del Veneto e Trentino Alto Adige che mi hanno confermato la loro fiducia. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span><strong>TP</strong> ha reso noti oggi, 26 ottobre, i risultati delle elezioni indette per il rinnovo delle cariche sociali per il prossimo triennio. Alla Presidenza dell&#8217;Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti è stato confermato <strong>Biagio Vanacore</strong>(nella foto), mentre <strong>Tiziana Pittia </strong>continuerà a ricoprire l&#8217;incarico di vicepresidente vicario.</p>
<p>Nei prossimi giorni il verbale della Commissione Elettorale, nella sua stesura integrale, sarà visibile nell&#8217;area riservata del sito TP.</p>
<p>Di seguito l&#8217;elenco completo delle altre cariche assegnate: </p>
<p>COMITATO DI GARANZIA<br /><strong>Giuseppe Ardizzone<br />Paolo Paoletti<br /></strong><br />COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI<br /><strong>Daniela Amici<br />Giuseppe Carlini<br />Giorgio di Martino<br /></strong><br />COLLEGIO DEI PROBIVIRI<br /><strong>Ferdinando Alde&#8217;<br />Giuseppe Carlini<br />Mauro Covino<br />Paolo Laudati<br />Elisabetta Marinari<br /></strong><br />Come dal punto 8 del Bando Elezioni Cariche Sociali del 01/07/2011, Giuseppe Carlini, eletto in ambedue i collegi, dovrà comunicare entro<br />15 giorni dalla data della presente la sua scelta, consentendo il reintegro del primo dei non eletti al collegio a cui rinuncia.</p>
<p><strong>RAPPRESENTANTE REGIONALE MEMBRO DEL CONSIGLIO NAZIONALE<br /></strong>Abruzzo - <strong>Massimo Pomilio<br /></strong>Basilicata - <strong>Bruno Laurita<br /></strong>Calabria - <strong>Marcello Spagnolo<br /></strong>Campania - <strong>Mario Marciano<br /></strong>Emilia Romagna - <strong>Roberto Valentini<br /></strong>Friuli Venezia Giulia - <strong>Renzo Schiratti<br /></strong>Lazio - <strong>Lamberto Funghi<br /></strong>Liguria - <strong>Micaela Olivieri<br /></strong>Lombardia - <strong>Luca Enzo Guastini<br /></strong>Marche - <strong>Maurizio Capponi<br /></strong>Piemonte/Valle d&#8217;Aosta - <strong>Giuseppe Lamarca<br /></strong>Puglia - <strong>Giuseppe Andrea Nazzaro<br /></strong>Sardegna - <strong>Aldo Brigaglia<br /></strong>Sicilia - <strong>Luigi Aco<br /></strong>Toscana - <strong>Massimo Barlettani<br /></strong>Umbria - <strong>Stefano Giommini<br /></strong>Veneto/Trentino Alto Adige - <strong>Diego Illetterati</p>
<p></strong>COORDINATORI REGIONALI<br />Calabria -<strong> Fabio Le Pera<br /></strong>Campania - <strong>Gianluca Ruocco<br /></strong>Friuli Venezia Giulia - <strong>Francesco Mario Granbassi<br /></strong>Lazio - <strong>Valerio La Terza Albamonte Siciliano<br /></strong>Liguria - <strong>Gaby De Martini<br /></strong>Sardegna - <strong>Deborah Succa<br /></strong>Sicilia - <strong>Beniamino (Benni) Priolisi<br /></strong>Toscana - <strong>Bruno Lo Cicero<br /></strong>Umbria - <strong>Francesco Cataldo Verrina<br /></strong>Veneto/Trentino Alto Adige - <strong>Nicola Bruno</p>
<p></strong>SP</p>
<p></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Web batte carta. Ma la TV tiene.</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 15:38:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[MAH!]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima o dopo doveva succedere. Ed è successo: che per la prima gli investimenti sul web hanno superato quelli sulla stampa.  Però. Prima di tutto bisogna fare un po’ di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima o dopo doveva succedere. Ed è successo: che per la prima gli investimenti sul web hanno superato quelli sulla stampa. </p>
<p>Però. Prima di tutto bisogna fare un po’ di chiarezza, perché del miliardo e duecentomilioni di euro assorbiti dal web (su un totale di 8,7 miliardi degli investimenti in comunicazione totale), circa la metà è per il cosiddetto search (motori di ricerca) e “solo” l’altra metà sono investimenti nel display advertising (banner e simili). </p>
<p>Insomma, le aziende hanno investito quasi 600 milioni per farsi trovare in rete. Che non è propriamente pubblicità. Che non costruisce immagine di marca. Che non posiziona. Che non differenzia. Che non crea fedeltà. </p>
<p>Detto questo, è comunque un dato di fatto che le aziende italiane, alle prese con budget sempre più risicati ed obiettivi di brevissimo termine, si orientino sul web. E a pagarne le conseguenze è la stampa quotidiana e soprattutto periodica. </p>
<p>Ma non sarà questo a decretare la morte della stampa. Sarà la stampa ad uccidere se stessa, trasferendo i contenuti sul web. </p>
<p>Non a caso &#8211; e questa è una notizia &#8211; gli abbonati al Corriere della Sera sull’IPad hanno superato gli abbonati al quotidiano su carta. E lo stesso sta succedendo per tutti gli altri quotidiani e periodici. </p>
<p>Resta la TV che, malgrado tutto, continua ad essere il media preferito dagli italiani e sicuramente il media migliore per fare awareness. Poi, si vedrà. </p>
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		<title>Una nuova associazione di pubblicitari?</title>
		<link>http://www.illetterati.it/2011/10/una-nuova-associazione-di-pubblicitari/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 10:34:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[MAH!]]></category>

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		<description><![CDATA[Sul blog dell’Adci e su quello di Donald Draper viene dato spazio ad una lettera di Alfredo Accatino che, sostanzialmente, propone ai creativi di armarsi e partire alla riscossa contro...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul blog dell’<a title="blog adci" href="http://blog.adci.it/" target="_blank">Adci</a> e su quello di <a title="donald draper" href="http://badavenue.wordpress.com/" target="_blank">Donald Draper</a> viene dato spazio ad una lettera di <a title="accatino" href="http://www.creativi.eu/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=2&amp;Itemid=2" target="_blank">Alfredo Accatino</a> che, sostanzialmente, propone ai creativi di armarsi e partire alla riscossa contro un mondo che non riconosce il lavoro dei creativi, li sfrutta e non li tutela, citando giustamente gli stage infiniti, i contratti a progetto, la mancanza di qualsiasi forma di prevenzione. </p>
<p>Tutto giusto, tutto corretto. Ma attenzione che questo purtroppo non succede solo ai creativi, ma lo stesso trattamento è riservato agli account ed ai responsabili comunicazione delle aziende ed in maniera molto più ampia a tutti i giovani (e non solo i giovani) che oggi vogliono lavorare. </p>
<p>Ma limitiamoci alla pubblicità, altrimenti il discorso si fa lungo e complesso. </p>
<p>In pubblicità non è da oggi e nemmeno da ieri che le persone hanno trattamenti a dir poco singolari: anzi, non credo di sbagliare di molto dicendo che i contratti atipici ed il ricorso alle partite iva (che mascherano forme di dipendenza a tutti gli effetti) nascono proprio all’interno delle professioni creative. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quello che non mi trova d’accordo è la soluzione proposta, e cioè dar vita ad una lobby &#8211; e quindi ad una associazione &#8211; che tuteli i diritti di questi lavoratori. </p>
<p>Non sono d’accordo perché: </p>
<ol>
<li>I diritti devono essere uguali per tutti: e quindi non vedo perché questa lobby dovrebbe interessare solo i creativi e non le altre figure professionali impiegate negli studi e nelle agenzie </li>
<li>Esistono i sindacati: che da anni rappresentano &#8211; o tentano di rappresentare &#8211; il mondo dei lavoratori atipici (ricordate il film di Virzì “Tutta la vita davanti”?). </li>
<li>Esistono le associazioni professionali, come <a title="TP" href="http://www.associazione-tp.it/" target="_blank">TP</a> o Adci, per esempio. </li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p>So già quale sarà l’obiezione: che non fanno niente, che sono statiche, che non che non che non&#8230; ma pensate che fondare una nuova associazione porterebbe a dei risultati diversi? All’inizio, sicuramente, l’entusiasmo la sorreggerebbe, ma poi, con l’andare del tempo, subentrerebbero le solite logiche di tutte le associazioni già attive. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E allora la mia soluzione non è fondare nuove associazioni, ma darsi da fare all’interno di quelle già esistenti. Dove darsi da fare significa partecipare, portando le proprie idee ed il proprio contributo, ponendo i temi veri di chi fa questo mestiere, ottenendo spazio e visibilità. </p>
<p>Altrimenti finiamo col fare le solite cose all’italiana che quando uno non è d’accordo per prima cosa fonda un nuovo partito, con il risultato che oggi in Italia ci sono decine di partiti che alla fin fine spesso rappresentano solo la persona che li ha fondati. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Anche i carpentieri piangono.</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 07:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[VISTO, DETTO, SENTITO]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa ho partecipato alla serata finale degli awards di Edilportale. Ed ho visto cose che voi umani&#8230;  Ho visto campagne social per i lattonieri, eventi mondani per gli...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche g<a href="http://www.illetterati.it/wp-content/uploads/2011/10/c_imm-file1201199101830.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-303" title="c_imm-file1201199101830" src="http://www.illetterati.it/wp-content/uploads/2011/10/c_imm-file1201199101830.jpg" alt="" width="120" height="68" /></a>iorno fa ho partecipato alla serata finale degli awards di Edilportale. Ed ho visto cose che voi umani&#8230; </p>
<p>Ho visto campagne social per i lattonieri, eventi mondani per gli elettricisti, spot nazionali per i cartongessisti, siti web per i carpentieri&#8230; </p>
<p>Insomma, tanta comunicazione, di qualità, e con l’utilizzo di media che fino a qualche anno fa venivano impiegati solo per i consumatori finali. </p>
<p>Poi si è capito che anche il cosiddetto BtoB è fatto da uomini e donne che, al di fuori del lavoro, hanno altri interessi: leggono, ascoltano la radio, guardano la tv, vanno al cinema, a teatro, allo stadio. E navigano in rete, scambiano opinioni su Facebook e sui portali generalisti, oltre che su quelli specialistici. </p>
<p>E probabilmente costituiscono la maggior parte della popolazione italiana, perché sono artigiani, piccoli, medi e grandi imprenditori, con i loro collaboratori. </p>
<p>In quest’ottica la comunicazione per il BtoB non ha nulla da invidiare a quella BtoC. Non sono figli di un dio minore quei professionisti che ogni giorno sono impegnati a comunicare cemento e tondini di ferro invece che patatine e profumi. Anzi: rispetto a questi ultimi la fatica e l’impegno sono superiori. Perché bisogna capire bene i prodotti, perché vanno comunicati con estrema precisione: e il tutto va condito con la vera creatività, quella in grado di trasformare un orticello in una campagna. Perché, a rendere ancora più difficile il mestiere del comunicatore del tondino di ferro, c’è un budget che è sempre limitato. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Viva l&#8217;Italia.</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 16:02:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[VISTO, DETTO, SENTITO]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche giorno Adverperformance non si chiama più Adverperformance. Neanche Gulliver si chiama più Gulliver. E nemmeno Les Gitanes si chiama più Les Gitanes.  Tutte e tre si chiamano White,...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche giorno Adverperformance non si chiama più Adverperformance. Neanche Gulliver si chiama più Gulliver. E nemmeno Les Gitanes si chiama più Les Gitanes. </p>
<p>Tutte e tre si chiamano <a title="White, Red &amp; Green" href="http://www.whiteredgreen.net/" target="_blank">White, Red &amp; Green</a>. Perché è questo il nome che hanno scelto per dare vita &#8211; insieme &#8211; ad una delle più importanti agenzie di pubblicità indipendenti italiane. </p>
<p>Mica una roba da poco. Bastano due numeri per capirlo: 70 collaboratori dislocati in 5 sedi (Padova, Verona, Milano, Firenze, Bolzano). </p>
<p>Ecco il “credo” professato: </p>
<p>1°  l’ approccio al cliente, che riabiliti il valore dell’etica e della trasparenza,                </p>
<p>2° la qualità della consulenza strategica, della produzione creativa e del metodo di lavoro che superi la visione tradizionale della pubblicità e che spalanchi le porte alla contemporaneità della comunicazione e dei suoi media.</p>
<p>3° l’apertura ai giovani per scoprirne ed alimentarne i talenti e rompere la consolidata abitudine che troppo spesso li vede solo funzionali al taglio dei costi” </p>
<p>4° la creazione di Ego, una struttura integrata nel gruppo ma indipendente per metodo e staff, dedicata ai brand del lusso  </p>
<p>In un momento difficile come questo la nascita di una agenzia di queste dimensioni e con questa vision è senza ombra di dubbio una grande sfida, lanciata da persone che dimostrano di avere grande coraggio. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sono Diego, faccio il pubblicitario e alle volte mi indigno.</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 13:51:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[MAH!]]></category>

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		<description><![CDATA[Sulla campagna di Fracomina il Giornale di Vicenza ha pubblicato un mio commento. Che riporto qui.  Due studentesse scrivono una lettera al Giornale di Vicenza nella quale si dicono indignate...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px;"><strong>Sulla campagna di Fracomina il Giornale di Vicenza ha pubblicato un mio commento. Che riporto qui. </strong></p>
<p>Due studentesse scrivono una lettera al Giornale di Vicenza nella quale si dicono indignate per la campagna Fracomina. </p>
<p>Ne sono lieto. Perché finché ad indignarsi sono i pubblicitari può sembrare che la questione sia frutto di invidia. Ma quando a prendere in mano carta e penna sono i “consumatori” e nella fattispecie giovani consumatori, allora, a mio parere, c’è da riflettere. </p>
<p>La campagna Fracomina mi indigna, e mi indigna ancora di più leggere le motivazioni che la sostengono che trovo espresse nel sito aziendale &#8211; <a href="http://www.fracomina.it">www.fracomina.it</a>: “Una nuova forma di femminismo che rinnega il femminismo stesso. Si auspica una società nella quale le donne, che hanno il coraggio di essere se stesse, non debbano essere definite femministe ma solo donne”. </p>
<p>Cosa significa essere se stesse? È essere se stesse fare la escort per conquistarsi un passaggio in televisione? O per pagare l’affitto e da vestire e da mangiare per la propria famiglia? </p>
<p>Ma essendo io un pubblicitario e non un sociologo, non un filosofo, non un politico, vorrei esprimere la mia indignazione riportandola ai temi dell’etica della nostra professione, sui quali &#8211; credeteci! &#8211; anche noi ci interroghiamo. </p>
<p>E allora, la domanda è questa: è etico utilizzare il corpo, spesso se non sempre quello femminile, per vendere &#8211; o tentare di vendere &#8211; qualche abituccio in più? </p>
<p>No, è evidente, non lo è. </p>
<p>Non lo è e non funziona: con donne nude, claim a doppio senso, campagne shock non si vende niente di più, anzi, si rischia di vendere di meno. </p>
<p>L’ha capito per prima proprio l’inventrice del genere, quella Benetton che per mano del fotografo Oliviero Toscani proponeva preti e suore che si baciavano e malati terminali di Aids,, costretta a sospendere negli USA le proprie campagne per le proteste dei consumatori. </p>
<p>L’hanno capito in seguito molte altre aziende dopo che in rete si scatenavano forti movimenti di opinione contro quel tipo di comunicazione: perché oggi, a differenza di qualche anno fa, i consumatori hanno voce, si possono esprimere e decretare il successo o meno di una marca. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma torniamo a Fracomina e ai suoi messaggi sociali, per dire che la pubblicità non è la causa: è l’effetto. Perché la pubblicità si nutre del contemporaneo, lo reinterpreta e lo trasforma in messaggio in grado di entrare in sintonia con il proprio target. </p>
<p>Nel caso Fracomina è chiaro da dove arriva “l’ispirazione”, e allora la questione si sposta su altri fronti: su quello del comportamento dei nostri leader, del modello che i media ci propongono (per tutti il Grande Fratello e l’Isola dei Famosi), e del sistema dei consumi. </p>
<p>Con questo nessuna giustificazione per la campagna in questione, tanto più che il brand non si limita a prendere atto della situazione, ma propone una propria visione ed una propria soluzione al problema che, a mio parere, è peggiore del male. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un avvertimento, per finire, a pubblicitari e aziende, dalla bocca di David Ogilvy, uno dei più grandi pubblicitari del mondo: “Ricordatevi &#8211; diceva ai suoi collaboratori &#8211; che il consumatore non è uno stupido, il consumatore è tua moglie”. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Diego Illetterati </p>
<p>Consigliere nazionale TP &#8211; Pubblicitari Professionisti </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Pubblicità senza garbo</title>
		<link>http://www.illetterati.it/2011/10/pubblicita-senza-garbo/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 12:48:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[MAH!]]></category>

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		<description><![CDATA[Vivo di pubblicità, figuriamoci se ci sparo contro. Però fa un certo effetto leggere on-line alcuni articoli preceduti da un banner o un pop-up.  “Quattro morti a Barletta”, ma prima...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vivo di pubblicità, figuriamoci se ci sparo contro. Però fa un certo effetto leggere on-line alcuni articoli preceduti da un banner o un pop-up. </p>
<p>“Quattro morti a Barletta”, ma prima c’è il video dell’ultima Peugeot. “Italia declassata”, e a pieno schermo &#8211; questa sì che&#8230; &#8211; “Più tassi e meno tasse” della banca tal dei tali. </p>
<p>È come quando sui quotidiani locali si levano gli scudi sulla prostituzione e sulla pornografia e poi c’è la pubblicità del locale con ospite la pornodiva. </p>
<p>Non è che è tutto dovuto: gli editori hanno la facoltà di non accettare inserzioni contrarie all’etica, al decoro ed al buongusto. E non venitemi a dire che il problema sono i dieci-venti-trentamila euro in più o in meno di pubblicità, perché vi assicuro che non sono queste le cifre che cambiano la situazione finanziaria di un giornale. </p>
<p>E allora dove sta il problema? Che etica, decoro e buon gusto non sono un problema, perché ormai siamo abituati a tutto ed anche di più. Siamo abituati alle feste eleganti, alle patonze ed alle ministre in maglietta. Continuiamo a sorseggiare il caffè finché l’ambulanza trasporta via una donna morta di depressione nel bagno di elegante bar di Torino. Schiviamo il morto di mafia riverso bocconi sull’asfalto. </p>
<p>Scusate, sarà anche vecchio e fuori moda, ma a me l’intervento di Ermanno Olmi da Fazio l’altra sera è piaciuto. E sarò in prima fila al cinema per il suo ultimo film “Il villaggio di cartone”. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dei delitti e delle pene.</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 08:49:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[VISTO, DETTO, SENTITO]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo sull’orlo del baratro. La disoccupazione aumenta, le famiglie non arrivano a fine mese, anche chi finora stava bene avverte difficoltà economiche.  Per fortuna che a distogliere l’attenzione dai nostri...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Siamo sull’orlo del baratro. La disoccupazione aumenta, le famiglie non arrivano a fine mese, anche chi finora stava bene avverte difficoltà economiche. </p>
<p style="text-align: left;">Per fortuna che a distogliere l’attenzione dai nostri problemi ci sono nani e ballerine, delitti e castighi e 400 giornalisti a Perugia per la sentenza su un omicidio. </p>
<p style="text-align: left;">Siamo sull’orlo del baratro e ci chiedono di fare un passo avanti. Di far finta di non vedere, di non pensare, di non preoccuparci, che tanto siamo la settima potenza industriale e la decima non so cosa e che in qualche maniera ce la caveremo. </p>
<p style="text-align: left;">È uno scontro di civiltà prima ancora che politico: tra l’essere cittadini che partecipano alla vita pubblica e cittadini che assistono alla vita pubblica. </p>
<p style="text-align: left;">Governare gli italiani &#8211; diceva Flaiano &#8211; non è difficile, è inutile. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>RIPARTIAMO. A TEMPO PERSO.</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 09:15:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[VISTO, DETTO, SENTITO]]></category>

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		<description><![CDATA[A tempo perso non faccio il presidente del consiglio. E nemmeno, che sarebbe molto meno grave, il pubblicitario. A tempo perso scrivo: i miei pensieri, le mie considerazioni, i miei...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.illetterati.it/wp-content/uploads/2011/09/images.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-257" title="images" src="http://www.illetterati.it/wp-content/uploads/2011/09/images.jpeg" alt="" width="265" height="190" /></a>A tempo perso non faccio il presidente del consiglio. E nemmeno, che sarebbe molto meno grave, il pubblicitario.<br /> A tempo perso scrivo: i miei pensieri, le mie considerazioni, i miei incontri.<br /> Questo blog, nato qualche anno fa, è nato per essere il mio sfogatoio: e così ho deciso che deve rimanere. Senza nessuna pretesa o ambizione. Ed anche senza nessun limite: uno sfogatoio, appunto.<br /> Però, attenzione, il titolo è TempoPerso, quindi nessuna periodicità predefinita e nessun impegno. Scriverò quando ne avrò voglia, ne avrò il tempo e soprattutto quando avrò qualcosa di interessante da dire. Che di questi tempi mi pare una buona premessa.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>FAI DEL MALE E PENSA, FAI DEL BENE E SCORDA</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 17:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[VISTO, DETTO, SENTITO]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sono sempre attenuto a questa regola, pensando che fosse giusto così, non facendomi mai vanto delle mie opere ed evitando i biglietti d’auguri che annunciano donazioni a questa o...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.illetterati.it/wp-content/uploads/2010/12/71images.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-259" title="71images" src="http://www.illetterati.it/wp-content/uploads/2010/12/71images.jpeg" alt="" width="259" height="194" /></a></p>
<div style="font: normal normal normal 12px/normal 'Trebuchet MS'; font-size: 20px; font-family: 'Trebuchet MS'; margin: 0px;"><span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"><span style="font-family: tahoma,arial,helvetica,sans-serif;"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small;">Mi sono sempre attenuto a questa regola, pensando che fosse giusto così, non facendomi mai vanto delle mie opere ed e</span></span><span><span class="Apple-style-span" style="font-size: small;">vitando i biglietti d’auguri che annunciano donazioni a questa o quella associazione. </span></span></span></div>
<p style="font: normal normal normal 12px/normal 'Trebuchet MS'; min-height: 14px; margin: 0px;"><span><span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"><br /></span></span></p>
<div style="font: normal normal normal 12px/normal 'Trebuchet MS'; margin: 0px;"><span style="letter-spacing: 0px;"><span><span class="Apple-style-span" style="font-size: small;">Però questa volta è diverso. È diverso perché voglio estendere l’invito a donare a favore degli </span></span><strong><span><span class="Apple-style-span" style="font-size: small;">alluvionati del Veneto</span></span></strong><span><span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"> che, a distanza di un mese, stanno ancora lavorando per ricostruire le loro case, i loro negozi, gli uffici, le aziende. Con grande dignità ed in assoluto silenzio, quasi fosse una colpa, quando invece la colpa è solo nostra, che abbiamo distrutto un territorio e un ambiente. </span></span></span></div>
<div style="font: normal normal normal 12px/normal 'Trebuchet MS'; min-height: 14px; margin: 0px;"><span><span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"><br /></span></span></div>
<div style="font: normal normal normal 12px/normal 'Trebuchet MS'; margin: 0px;"><span style="letter-spacing: 0px;"><span><span class="Apple-style-span" style="font-size: small;">Bisogna ricostruire, aiutando prima di tutto chi è stato colpito da questo disastro. Ed una volta usciti dall’emergenza ripensare e riprogettare il nostro stile di vita ed il nostro mondo. </span></span></span></div>
<div style="font: normal normal normal 12px/normal 'Trebuchet MS'; min-height: 14px; margin: 0px;"><span><span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"><br /></span></span></div>
<div style="font: normal normal normal 12px/normal 'Trebuchet MS'; margin: 0px;"><span style="letter-spacing: 0px;"><span><span class="Apple-style-span" style="font-size: small;">Per questo invito tutti a dedicare un pensiero a chi passerà queste feste in condizioni ancora difficili, sostenendo quanti &#8211; protezione civile, volontari, enti locali &#8211; si stanno dando da fare per superare questo disastro. </span></span></span></div>
<div style="font: normal normal normal 12px/normal 'Trebuchet MS'; margin: 0px;"><span style="letter-spacing: 0px;"><span><span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"><br /></span></span></span></div>
<div style="font: normal normal normal 12px/normal 'Trebuchet MS'; margin: 0px;"><span><span class="Apple-style-span" style="font-size: small;">Buone Feste </span></span></div>
<div style="font: normal normal normal 12px/normal 'Trebuchet MS'; margin: 0px;"><span><span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"><br /></span></span></div>
<div style="font: normal normal normal 12px/normal 'Trebuchet MS'; margin: 0px;"><span><span class="Apple-style-span" style="font-size: small;">Collegandovi al link qui sotto trovate tutte le informazioni per le vostre donazioni: </span></span></div>
<div style="font: normal normal normal 12px/normal 'Trebuchet MS'; margin: 0px;"><span style="letter-spacing: 0px;"><strong><span><span class="Apple-style-span" style="font-size: small;">Regione Veneto </span></span></strong></span></div>
<div style="font: normal normal normal 12px/normal 'Trebuchet MS'; margin: 0px;"><span style="letter-spacing: 0px;"><span style="color: #ff0000;"><a href="http://www.regione.veneto.it/NR/exeres/CAA43B00-696E-4260-A7D7-65F8C65555AA.htm"><span><span class="Apple-style-span" style="font-size: small;">http://www.regione.veneto.it/NR/exeres/CAA43B00-696E-4260-A7D7-65F8C65555AA.htm</span></span></a></span></span></div>
<div><span style="letter-spacing: 0px;"><br /></span></div>
]]></content:encoded>
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		<title>CHE L&#8217;EPIFANIA FACEBOOK SI PORTI VIA</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Dec 2010 16:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[VISTO, DETTO, SENTITO]]></category>

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		<description><![CDATA[E chissà che sia la volta buona, perché questo è il terzo anno che lancio questa iniziativa  senza nessun successo. Certamente non posso sperare che davvero si avveri la chiusura...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.illetterati.it/wp-content/uploads/2010/12/images-1.jpeg"><img class="alignnone size-medium wp-image-261" title="images-1" src="http://www.illetterati.it/wp-content/uploads/2010/12/images-1-300x113.jpg" alt="" width="300" height="113" /></a><br /><span class="s1"><span style="font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: x-small;">E chissà che sia la volta buona, perché questo è il terzo anno che lancio <a href="http://www.facebook.com/home.php#!/home.php?sk=group_127530547311917&amp;ap=1" target="_blank">questa iniziativa</a>  senza nessun successo. Certamente non posso sperare che davvero si avveri la chiusura di Facebook, ma contavo almeno su qualche adesione, visto che l’anno scorso al gruppo hanno aderito non più di una decina di persone. </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><span style="font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: x-small;">In realtà il mio intento non è nemmeno la chiusura di Facebook che in qualche caso si è rivelato uno strumento di comunicazione efficace, in grado di veicolare notizie e informazioni che sfuggono al controllo dei governi totalitari: e quindi massima espressione di libertà. </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><span style="font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: x-small;">Il problema di Facebook è che al suo interno si fa fatica a distinguere il grano dell’oglio e che spesso, accanto ad iniziative e discussioni di livello, proliferano una marea di cazzate. </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><span style="font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: x-small;">Il problema è che sono assolutamente d’accordo con quanto sostiene Chris Anderson e cioè che il web è morto e che il suo futuro saranno i social network di cui Facebook è il social per eccellenza. </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><span style="font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: x-small;">Il problema è che non riesco a divertirmi su Facebook: e che quindi se non mi diverto io, non capisco come si possano divertire gli altri. </span></span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><span style="font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: x-small;">Buone Feste. </span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>SOTTO ATTACCO</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 14:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[VISTO, DETTO, SENTITO]]></category>

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		<description><![CDATA[Forse sto diventando un po&#8217; paranoico, ma ultimamente mi stanno succedendo cose strane: il mio blog, per esempio, &#232; tempestato da commenti lasciati &#8211; mi spiegano &#8211; da spider, pieni...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="tahoma, arial, helvetica, sans-serif"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small">Forse sto diventando un po&#8217; paranoico, ma ultimamente mi stanno succedendo cose strane: il mio blog, per esempio, &egrave; tempestato da commenti lasciati &#8211; mi spiegano &#8211; da spider, pieni di link a siti stranissimi e di cui non colgo il senso.</span></font></p>
<p><font face="tahoma, arial, helvetica, sans-serif"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small">Ieri, poi, il mio telefono ha smesso improvvisamente di funzionare. Pare si sia smagnetizzata la sim, e chiss&agrave; quanto tempo ci vorr&agrave; per ripristinarla.&nbsp;</span></font></p>
<p><font face="tahoma, arial, helvetica, sans-serif"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small"></span></font><span class="Apple-style-span" style="font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: small">Tutto questo accade nel momento in cui &egrave; altissima l&#8217;attenzione sulle rivelazioni di Wikileaks ed il mondo si sta interrogando sulla sicurezza informatica &#8211; oltre che sui limiti della libert&agrave; di stampa e di informazione. </span></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: small">Mi rendo conto che se dovessero intercettare me non cambierebbero di certo i destini del mondo e forse nemmeno il mio: purtuttavia questi fenomeni fanno pensare, perch&eacute; comunque la si vive come un&#8217;ingerenza nella propria sfera privata o, peggio ancora, come una limitazione della propria libert&agrave;. </span></p>
<p><span class="Apple-style-span" style="font-family: tahoma, arial, helvetica, sans-serif; font-size: small">Il tema &egrave; interessante e appena risolver&ograve; i miei problemi tecnici ci torner&ograve; sicuramente. &nbsp;</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A GIULIA CHE STA PER PARTIRE</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 18:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[IL NUOVO CHE AVANZA]]></category>

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		<description><![CDATA[Cara Giulia, non ci siamo mai visti di persona, scritti s&#236;, qualche volta, ma visti mai. E temo che non avremo modo di incontrarci a breve, un po&#8217; perch&#233; questo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" size="2">Cara Giulia,</p>
<p>non ci siamo mai visti di persona, scritti s&igrave;, qualche volta, ma visti mai. E temo che non avremo modo di incontrarci a breve, un po&#8217; perch&eacute; questo &egrave; per me un periodaccio, un po&#8217; perch&eacute; tra qualche settimana tu partirai per la tua nuova avventura milanese.</p>
<p>Non ci siamo mai visti ma &egrave; come se ci conoscessimo: comuni amici mi hanno parlato di te, ho letto il tuo <a href="http://giuliasegalla.wordpress.com/" target="_blank">blog</a>, ho seguito i tuoi interventi su altri blog e sui social network. L&#8217;ho fatto perch&eacute; mi hai incuriosito fin dal primo momento: una giovane, giovanissima, neo diplomata, che affronta il mercato del lavoro con un entusiasmo ed uno spirito che difficilmente si trova in ragazzi della tua et&agrave;. Subito l&#8217;iscrizione a TP, perch&eacute; hai pensato che questo fosse un modo per conoscere, crescere e sviluppare nuove relazioni. Poi una intensa attivit&agrave; sui social, gestita in maniera intelligente, con commenti lasciati al posto giusto ed al momento giusto. Cos&igrave; hai anche finito per essere intervistata da Radio TP e sei stata notata da professionisti del nostro settore che ti hanno voluto conoscere e che oggi pensano che su di te si possa investire.</p>
<p>Volevi fare l&#8217;art, ma ho pensato che tu potessi essere un ottimo copy: ci hai pensato un po&#8217; su e poi ti sei buttata a capofitto alla scoperta di questo mestiere, studiando i testi sacri e provando e riprovando le tue parole.</p>
<p>Ora parti e vai a fare la tua esperienza nella capitale della pubblicit&agrave;: sar&agrave; dura, forse ancor pi&ugrave; dura per te, perch&eacute; sono convinto che non ti accontenterai, che vorrai imparare di pi&ugrave;, meglio e pi&ugrave; in fretta. Non per ambizione, ma per il puro piacere di farlo. </p>
<p>Il tuo capitano ed io facciamo il tifo per te.&nbsp; &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</font></p>
]]></content:encoded>
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		<title>IL MARKETING SECONDO BISCONTIN</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 11:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[IL NUOVO CHE AVANZA]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Arrivi quando vuole, ma arrivi all&#8217;ora di pranzo, cos&#236; le faccio assaggiare qualche nostro prodotto&#8221;. Cos&#236; mi scrive Lorenzo Biscontin con il quale, fino a questo momento, avevo dialogato solo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/images/69default.jpg" alt="IL MARKETING SECONDO BISCONTIN"/><br/><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" size="2">&ldquo;Arrivi quando vuole, ma arrivi all&rsquo;ora di pranzo, cos&igrave; le faccio assaggiare qualche nostro prodotto&rdquo;. Cos&igrave; mi scrive Lorenzo Biscontin con il quale, fino a questo momento, avevo dialogato solo attraverso il suo <a href="http://www.biscomarketing.it/" target="_blank">blog</a>. <br />
Mi tornano in mente le &ldquo;massime&rdquo; incorniciate in qualche vecchia osteria: &ldquo;Il vino &egrave; nemico dell&rsquo;uomo. Chi fugge davanti al nemico &egrave; un codardo&rdquo;. Non posso non accettare l&rsquo;invito e alle 12.30 mi presento alla portineria della <a href="http://www.santamargherita.com/it/" target="_blank">Santa Margherita Spa</a>, a Fossalta di Portogruaro, quartier generale del gruppo all&rsquo;interno del quale Biscontin ricopre il ruolo di direttore marketing. </p>
<p>Non ci siamo mai incontrati prima, ma il passaggio dal lei al tu &egrave; facile ed immediato, come la scelta delle portate &#8211; portate, davvero, non una pasta al pomodoro come tutti i giorni! <br />
Lorenzo ha un grande passato &#8211; Stock, Principe San Daniele e Levoni &#8211; e molto probabilmente anche un grande futuro. Perch&eacute; &egrave; giovane e preparato, ma soprattutto perch&eacute; &egrave; critico e capace di stimolare punti di vista insoliti e diversi. <br />
Conversando con lui mi tornano in mente i cappelli di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Edward_De_Bono" target="_blank">De Bono</a> ed un libro, non riuscitissimo, di Kotler sul marketing laterale (Il marketing laterale, Kotler e Trias De Bes Fernando, ed. Il Sole 24 ore). <br />
L&rsquo;argomento di cui discutiamo &egrave; la marginalizzazione del marketing all&rsquo;interno delle imprese, tema sul quale Biscontin ha scritto un certo numero di post nel suo <a href="http://www.biscomarketing.it/" target="_blank">blog</a>. <br />
O il marketing &#8211; sostiene Biscontin &#8211; riprende il suo ruolo centrale oppure le aziende perderanno cuore (passione) e fegato (capacit&agrave; di rischiare) e si faranno governare dai numeri e dalle statistiche, che sono s&igrave; fondamentali, ma alla pari della funzione di marketing che partendo da questi deve elaborare delle strategie e degli approcci al mercato innovativi. <br />
Come farlo capire ai nostri imprenditori, &egrave; la domanda che ci poniamo ed alla quale non riusciamo a dare una risposta: forse perch&eacute; nel frattempo abbiamo mangiato e bevuto qualcosa di pi&ugrave; della solita al pomodoro e acqua minerale. <br />
</font></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>LA TECNOLOGIA CAMBIA L&#8217;ADVERTISING</title>
		<link>http://www.illetterati.it/2010/11/la-tecnologia-cambia-l-rsquo-advertising/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 14:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[VISTO, DETTO, SENTITO]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono un felice possessore di iPad, la tavoletta magica che sta dando la mazzata finale al vecchio mondo.&#160; Dentro ci sono i miei quotidiani e i miei settimanali. La mia...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/images/6882_ipad-456x308.jpg" alt="LA TECNOLOGIA CAMBIA L&rsquo;ADVERTISING"/><br/>
<p style="font: normal normal normal 12px/normal Arial; margin: 0px"><span style="letter-spacing: 0px"><font face="verdana, geneva"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small">Sono un felice possessore di iPad, la tavoletta magica che sta dando la mazzata finale al vecchio mondo.&nbsp;</span></font></span></p>
<p style="font: normal normal normal 12px/normal Arial; margin: 0px"><span style="letter-spacing: 0px"><font face="verdana, geneva"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small">Dentro ci sono i miei quotidiani e i miei settimanali. La mia posta, i miei appuntamenti ed il miei indirizzi. Tutto in pochi centimetri e con un peso inferiore agli inserti del Corriere. Ma soprattutto tutto sempre disponibile. Pubblicit&agrave; compresa, che sta scoprendo nell&rsquo;ipad e nei suoi simili un modo nuovo e diverso di proporsi.&nbsp;</span></font></span></p>
<p style="font: normal normal normal 12px/normal Arial; min-height: 14px; margin: 0px"><font face="verdana, geneva"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small"><span style="letter-spacing: 0px"></span><br /></span></font></p>
<p style="font: normal normal normal 12px/normal Arial; margin: 0px"><span style="letter-spacing: 0px"><font face="verdana, geneva"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small">Interessante a questo proposito la ricerca dell&rsquo;<a href="#mce_temp_url#">Upa</a>&nbsp;che ha evidenziato come &ldquo;&#8230;il tempo di esposizione all&#8217;iPad risulta maggiore rispetto a quello relativo alla stampa e al web. Non solo. Dall&#8217;indagine, realizzata attraverso 15 focus group, emergono 4 caratteristiche fondamentali relative a questo mezzo:</span></font><strong><font face="verdana, geneva"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small"> immediatezza</span></font></strong><font face="verdana, geneva"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small">,</span></font><strong><font face="verdana, geneva"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small"> intimit&agrave;</span></font></strong><font face="verdana, geneva"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small">, </span></font><strong><font face="verdana, geneva"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small">valenza totemica</span></font></strong><font face="verdana, geneva"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small">, </span></font><strong><font face="verdana, geneva"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small">personalizzazione</span></font></strong><font face="verdana, geneva"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small"> (&#8230;) immediata,&nbsp;poich&egrave; le barriere risultano abbattute,&nbsp;l&#8217;esperienza di lettura diventa intimistica e pi&ugrave; rilassante, addirittura si pu&ograve; parlare di &#8216;totem&#8217; perch&egrave; l&#8217;iPad, quando viene usato,&nbsp;catalizza l&#8217;attenzione di tutti i presenti, infine attraverso il tablet si interagisce con il contenuto in modo ludico ed esplorativo e la lettura &egrave; personalizzata&rdquo;.&nbsp;</span></font></span></p>
<p style="font: normal normal normal 12px/normal Arial; min-height: 14px; margin: 0px"><font face="verdana, geneva"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small"><span style="letter-spacing: 0px"></span><br /></span></font></p>
<p style="font: normal normal normal 12px/normal Arial; margin: 0px"><span style="letter-spacing: 0px"><font face="verdana, geneva"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small">Tuttavia al momento gli inserzionisti sembrano non essersi ancora accorti del valore di questo cambiamento e nella maggior parte dei casi troverete le stesse pubblicit&agrave; &#8211; e le stesse modalit&agrave; &#8211; ritrovabili anche off-line o sul web.&nbsp;</span></font></span></p>
<p style="font: normal normal normal 12px/normal Arial; margin: 0px"><span style="letter-spacing: 0px"><font face="verdana, geneva"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small">Ma credo sar&agrave; solo questione di tempo. Alcune aziende infatti hanno gi&agrave; iniziato a proporre annunci pi&ugrave; ricchi e coinvolgenti, abbinando al classico annuncio a link fotografici e video che, se ben fatti, si guardano volentieri: comodamente seduti in poltrona con il vostro iPad in mano.&nbsp;</span></font></span></p>
<div><span style="letter-spacing: 0px"><br /></span></div>
]]></content:encoded>
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		<title>ECCESSO DI SCONTO</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Oct 2010 00:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[VISTO, DETTO, SENTITO]]></category>

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		<description><![CDATA[Sto invecchiando. Da un giorno all&#8217;altro non riesco pi&#249; a leggere i bugiardini dei farmaci, le didascalie di alcune foto e al computer devo scrivere almeno in corpo 14.&#160; Mi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/images/67buoni-sconto.jpg" alt="ECCESSO DI SCONTO"/><br/>
<p style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin: 0px"><span style="letter-spacing: 0px">Sto invecchiando. Da un giorno all&#8217;altro non riesco pi&ugrave; a leggere i bugiardini dei farmaci, le didascalie di alcune foto e al computer devo scrivere almeno in corpo 14.&nbsp;</span></p>
<p style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin: 0px"><span style="letter-spacing: 0px">Mi arrendo all&#8217;evidenza e decido per l&#8217;acquisto di un paio di occhiali con lenti progressive dietro consiglio di una brava operatrice di un negozio che fa parte di una importante catena italiana di occhialeria. Prima la montatura. Dopo decine di &quot;mi sta meglio questo no, provi quest&#8217;altro&quot;, opto per un Gucci nero. La signorina mi conforta nella scelta: pensa un po&#8217;, per il fatto che prender&ograve; lenti progressive la montatura mi coster&agrave; solo 40 euro contro i 350 del listino. Faccio perfino fatica a calcolare la percentuale di sconto. In compenso le lenti mi costano 700 euro. Consegna in una decina di giorni &quot;la avvisiamo con un sms&quot;. Bravi, ottimo.&nbsp;</span></p>
<p style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin: 0px"><span style="letter-spacing: 0px">Il giorno era ieri. Sono andato, ho incontrato la stessa signorina che mi ha fatto accomodare, mi ha spiegato come avrei dovuto portare gli occhiali, mi ha illustrato le numerose garanzie ed il programma di controllo periodico di vista e occhiali completamente gratuito nel primo anno e&#8230; &quot;se oggi stesso acquista un secondo paio di occhiali da vista o da sole pu&ograve; avere il 40% di sconto&quot;.&nbsp;</span></p>
<p style="font: normal normal normal 12px/normal Helvetica; margin: 0px"><span style="letter-spacing: 0px">Non ne ho bisogno e me ne esco con addosso i miei primi occhiali, riflettendo sulla mia montatura Gucci da 40 euro &#8211; valore della marca &#8211; sullo sconto non richiesto &#8211; perdita di fatturato &#8211; e sul margine di guadagno sulle lenti &#8211; fregatura!&nbsp;</span></p>
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		<title>TANTI AUGURI A TE&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 17:20:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[VISTO, DETTO, SENTITO]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; passato qualche mese dal mio ultimo post. Travolto dal mio nuovo incarico. Oggi, per&#242;, mi scappa proprio una riflessione, anche se breve. S&#236;, perch&#233; come faccio di tanto in...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/images/63images.jpg" alt="TANTI AUGURI A TE..."/><br/>
<p>
<font size="2"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif">E&#8217; passato qualche mese dal mio ultimo post. Travolto dal mio nuovo incarico. Oggi, per&ograve;, mi scappa proprio una riflessione, anche se breve. S&igrave;, perch&eacute; come faccio di tanto in tanto, oggi sono andato a vedere cosa era successo sulla mia pagina di facebook. Ed ho trovato in bacheca una ventina &#8211; forse pi&ugrave; &#8211; di messaggi di buon compleanno. La domanda allora sorge spontanea: se io che su facebook ho un centinaio di &quot;amici&quot; ed un&#8217;attivit&agrave; che non supera lo 0 virgola ricevo cos&igrave; tanti auguri, le persone che invece si danno da fare sui social e vantano migliaia di amici, quanti messaggi di auguri ricevono? E, soprattutto, quanti ne mandano ogni giorno? E se ogni giorno mandano tanti messaggi e stanno cos&igrave; tanto tempo su facebook&#8230;</font></font>
</p>
<p>
<font size="2"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif">Basta cos&igrave; che poi rischio di passare &#8211; vista anche l&#8217;et&agrave; &#8211; per un vecchio bacucco, retrogrado e nostalgico. E ringrazio tutti gli amici che quel giorno mi hanno pensato e mi hanno mandato un messaggio. Ai quali anticipo gi&agrave; che da me non riceveranno lo stesso trattamento. &nbsp; </font></font></p>
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		<title>ECCO L&#039;ARTICOLO DI CHRIS ANDERSON</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Dec 2009 16:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[BUONE LETTURE]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il post sulla morte del web alcuni colleghi mi hanno telefonato chiedendomi se fossi matto. Ma il matto &#8211; come dicevo &#8211; non sono io: la squadra &#232; capitanata...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/images/65ff_webrip_chart2.jpg" alt="ECCO L&#039;ARTICOLO DI CHRIS ANDERSON"/><br/><font face="verdana, geneva"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small">Dopo il post sulla morte del web alcuni colleghi mi hanno telefonato chiedendomi se fossi matto. Ma il matto &#8211; come dicevo &#8211; non sono io: la squadra &egrave; capitanata da Chris Anderson che sulla morte del web ha scritto l&#8217;editoriale pubblicato sull&#8217;ultimo numero di wired.&nbsp;<a href="http://www.wired.com/magazine/2010/08/ff_webrip/" target="_blank">Eccolo</a>.&nbsp;</span></font></p>
]]></content:encoded>
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		<title>MA TU CE L&#039;HAI FEISBUK?</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Dec 2009 14:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[VISTO, DETTO, SENTITO]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho gi&#224; detto della mia scarsa simpatia per i social network ed in particolare per facebook che considero un Bar Sport senza la bellezza del Bar Sport. Ora pare che...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/images/66social-media-marketing.jpg" alt="MA TU CE L&#039;HAI FEISBUK?"/><br/>
<p><font face="tahoma, arial, helvetica, sans-serif"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small">Ho gi&agrave; detto della mia scarsa simpatia per i social network ed in particolare per facebook che considero un Bar Sport senza la bellezza del Bar Sport.</span></font></p>
<p><font face="tahoma, arial, helvetica, sans-serif"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small">Ora pare che anche le aziende abbiano scoperto i social media: cos&igrave; sempre pi&ugrave; spesso accade di vedere annunci pubblicitari anche di grandi ed importanti marchi che pubblicano a piede pagina una sventagliata di marchi che vanno da Facebook a Twitter passando per MySpace e chi pi&ugrave; ne ha pi&ugrave; ne metta. Poi si va a vedere chi sono i cosiddetti &quot;amici&quot; e si scoprono in genere due cose:</span></font></p>
<p><font face="tahoma, arial, helvetica, sans-serif"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small">1. che sono pochi: raramente superano il centinaio di persone</span></font></p>
<p><font face="tahoma, arial, helvetica, sans-serif"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small">2. che quei pochi sono i dipendenti dell&#8217;azienda stessa e i loro familiari</span></font></p>
<p><font face="tahoma, arial, helvetica, sans-serif"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small">Siamo dunque al &quot;chissenefrega&quot; che difficilmente potr&agrave; essere superato se non si cominciano a capire e a definire le modalit&agrave; dell&#8217;essere on-line: perch&eacute; esserci, con quali obiettivi, a quali target, con quali linguaggi. Sono domande che ci facciamo quotidianamente quando parliamo di comunicazione off-line e che invece si saltano a pi&egrave; pari quando la comunicazione avviene in rete. Perch&eacute;? Perch&eacute; tanto &egrave; gratis, perch&eacute; qualcosa bisogna fare per essere moderni, perch&eacute; male non fa.</span></font></p>
<p><font face="tahoma, arial, helvetica, sans-serif"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small">Naturalmente nessuna delle risposte &egrave; valida. Facebook ed in genrale i social media sono appunto media: strumenti attraverso i quali far passare un messaggio. E quando non si ha niente da dire &egrave; meglio stare zitti. &nbsp;</span></font>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><font face="tahoma, arial, helvetica, sans-serif"><span class="Apple-style-span" style="font-size: small">&nbsp;</span></font></p>
]]></content:encoded>
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		<title>IL WEB E&#039; MORTO, VIVA IL WEB</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Dec 2009 16:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[VISTO, DETTO, SENTITO]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo di me se ne &#232; accorto anche Chris Andersen, direttore dell&#8217;utorevole rivista americana Wired &#8211; di cui la versione italiana &#232; una brutta copia &#8211; ed autore de &#34;La...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/images/64images.jpg" alt="IL WEB E&#039; MORTO, VIVA IL WEB"/><br/>
<p>
<font face="verdana,geneva" size="2">Dopo di me se ne &egrave; accorto anche Chris Andersen, direttore dell&#8217;utorevole rivista americana Wired &#8211; di cui la versione italiana &egrave; una brutta copia &#8211; ed autore de &quot;La coda lunga&quot;, il libro che ci ha fatto capire cosa significa il marketing nell&#8217;era del web.</font>
</p>
<p>
<font face="verdana,geneva" size="2">S&igrave;, perch&eacute; la morte del web l&#8217;avevo teorizzata oltre un anno fa al grido di &quot;Aridatece Pippo Baudo&quot;, in cui sostenevo che:</font>
</p>
<ol>
<li><font face="verdana,geneva" size="2">troppa confusione nella rete <br />
	</font></li>
<li><font face="verdana,geneva" size="2">difficolt&agrave; a trovare informazioni <br />
	</font></li>
<li><font face="verdana,geneva" size="2">nessuna certezza sulle fonti&nbsp;</font></li>
</ol>
<p>
<font face="verdana,geneva" size="2">Tutto questo mi portava a dire che prima o poi qualcuno avrebbe dovuto mettere ordine, per farci tornare un po&#8217; come ai tempi in cui la televisione aveva pochi canali. </font>
</p>
<p>
<font face="verdana,geneva" size="2">A mettere ordine ci hanno pensato &#8211; o ci stanno pensando &#8211; colossi come Apple e Google, creando delle piattaforme che diventano dei sistemi chiusi all&#8217;interno dei quali si trovano tutte le informazioni che cerchiamo. Non dico che questo sia un bene, anzi, forse non &egrave; lo &egrave; affatto, ma era inevitabile.</font>
</p>
<p>
<font face="verdana,geneva" size="2">Pippo Baudo &egrave; tornato, vediamo che succede. &nbsp; </font>
</p>
<p>
&nbsp;
</p>
<p>
&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>DOMANI E&#039; UN ALTRO GIORNO?</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 15:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[VISTO, DETTO, SENTITO]]></category>

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		<description><![CDATA[Ci si aspetta, un po&#8217; tutti, che questa crisi finisca. Nella speranza che tutto torni come prima. Ma non succeder&#224;. Sicuramente andr&#224; meglio &#8211; non &#232; difficile andare meglio di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/images/62domani-un-altro-giorno-02.jpg" alt="DOMANI E&#039; UN ALTRO GIORNO?"/><br/>
<p>
<font size="2"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif">Ci si aspetta, un po&#8217; tutti, che questa crisi finisca. Nella speranza che tutto torni come prima. Ma non succeder&agrave;. Sicuramente andr&agrave; meglio &#8211; non &egrave; difficile andare meglio di adesso &#8211; ma altrettanto sicuramente non torner&agrave; come prima, perch&eacute; questa crisi che viene da lontano, da un modello di sviluppo fragile e sostanzialmente sbagliato, ha segnato profondamente la fine di un&#8217;epoca. E, nel mondo della comunicazione, ha iniziato a costruirne un&#8217;altra che, per colmo di sfiga, non abbiamo ancora ben capito come sar&agrave;.</font></font>
</p>
<p>
<font size="2"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif">Non mi riferisco solo ad internet, ovviamente. Almeno in Italia, non passer&agrave; di l&igrave; la rivoluzione della comunicazione. Peser&agrave; di pi&ugrave;, avr&agrave; maggiore importanza, acquister&agrave; maggiore dingit&agrave; ed interesse, ma non credo che sar&agrave; quello il nostro futuro. Basti vedere il fenomeno dei blog: guardate anche quelli tanto decantati: hanno s&igrave; e no un centinaio di commenti al giorno. E Facebook stesso ha s&igrave; milioni di persone che ogni giorno cazzeggiano in rete, ma dispersi in migliaia di gruppi, a commentare cazzate pazzesche degne della peggior gogliardia. </font></font>
</p>
<p>
<font size="2"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif">Per non dire della TV: ancora qualche mese e poi sar&agrave; davvero il caos con il moltiplicarsi di canali che si aggiungono alle centinaia gi&agrave; visibili. Con una ulteriore frammentazione del target che costringerebbe un investitore a budget assurdi.</font></font>
</p>
<p>
<font size="2"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif">O per concludere con la stampa, che ha toccato &#8211; o ancora no? &#8211; il fondo, con cali di vendite e chiusure di storiche testate.</font></font>
</p>
<p>
<font size="2"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif">Insomma, che ne sar&agrave; di noi &egrave; scritto nelle stelle. Intanto aspettiamo e speriamo che domani sia un altro giorno. &nbsp; </font></font></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>LE COSE VANNO MALE? VI STA BENE!</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 13:50:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[VISTO, DETTO, SENTITO]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera, a Padova, la proiezione degli spot vincitori a Cannes. Centrotrenta persone in sala, di cui centodieci studenti (bravi,&#160; bravissimi!). Solo una ventina, invece, i pubblicitari (male, malissimo). Sinceramente...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xOrN1LHunR0" /><param name="wmode" value="transparent" /><embed src="http://www.youtube.com/v/xOrN1LHunR0" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"></embed></object>
</p>
<p>
<font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" size="2">Ieri sera, a Padova, la proiezione degli spot vincitori a Cannes. Centrotrenta persone in sala, di cui centodieci studenti (bravi,&nbsp; bravissimi!). Solo una ventina, invece, i pubblicitari (male, malissimo). <br />
Sinceramente resto perplesso: avevano gi&agrave; visto gli spot?, non li considerano interessanti/utili?, pensano di sapere gi&agrave; tutto? <br />
La perplessit&agrave; risiede anche nel fatto che quando incontro i miei colleghi di quest&rsquo;area la domanda che mi viene posta pi&ugrave; spesso &egrave; proprio quella relativa alla formazione, all&rsquo;aggiornamento professionale (gli spot di Cannes rientrano in questa tipologia, no?) ed alle occasioni di incontro/scambio/relazione tra colleghi. <br />
Chi ci capisce &egrave; bravo! <br />
Un giudizio, invece, sugli spot visti (ori, argenti e bronzi): tra le molte eccellenze, anche molte cose banali (quello sui padri, per esempio), incomprensibili (quello Oasis, per citarne un altro) e impo</font><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" size="2">ssibili (qui gli esempi sarebbero tanti, perch&eacute;, come si sa, gli spot che le agenzie presentano per le competizioni internazionali, il pi&ugrave; delle volte sono prodotte solo a questo scopo, senza preoccuparsi quindi dell&rsquo;efficacia del messaggio pubblicitario, dei costi di messa in onda e del giudizio del cliente). <br />
Cannes, da questo punto di vista, resta gran poco il festival internazionale della pubblicit&agrave;, quanto il festival della creativit&agrave;: e scusate se &egrave; poco. </font></p>
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		<title>I LEONI RUGGISCONO A PADOVA</title>
		<link>http://www.illetterati.it/2009/11/i-leoni-ruggiscono-a-padova/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 13:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[VISTO, DETTO, SENTITO]]></category>

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		<description><![CDATA[Torna il consueto appuntamento annuale con gli spot premiati a Cannes. Quest&#8217;anno i film vincitori nelle varie categorie verranno proiettati gioved&#236; 26 novembre al Cinema Teatro Ruzante di Padova a...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/images/61leoni-cannes.jpg" alt="I LEONI RUGGISCONO A PADOVA"/><br/>
<p>
<font size="2"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif">Torna il consueto appuntamento annuale con gli spot premiati a Cannes. Quest&#8217;anno i film vincitori nelle varie categorie verranno proiettati gioved&igrave; 26 novembre al Cinema Teatro Ruzante di Padova a partire dalle 21, a cura della TP, l&#8217;associazione dei Pubblicitari Professionisti.</font></font>
</p>
<p>
<font size="2"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif">L&#8217;ingresso &egrave; libero e la partecipazione &egrave; consigliata agli amanti ed ai professionisti della pubblicit&agrave; che vogliano vedere quanto di meglio viene prodotto a livello internazionale.&nbsp;</font></font></p>
]]></content:encoded>
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		<title>QUASI SENZA PAROLE</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 17:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[TRASH, COSE PURTROPPO VISTE]]></category>

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		<description><![CDATA[Passo quasi ogni giorno davanti a questo cartello, a due passi da Piazza del Santo a Padova. Lo espone una pizzeria al taglio. Oggi l&#8217;ho fotografato, attirando le attenzioni della...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/images/60img_0144.jpg" alt="QUASI SENZA PAROLE"/><br/><font size="2">Passo quasi ogni giorno davanti a questo cartello, a due passi da Piazza del Santo a Padova. Lo espone una pizzeria al taglio. Oggi l&#8217;ho fotografato, attirando le attenzioni della titolare che mi ha chiesto cosa stessi facendo. Le ho indicato l&#8217;errore di grammatica che lei ha immediatamente promesso di correggere. Mi sa che ho sbagliato: perder&ograve; la quotidiana occasione di un sorriso.&nbsp; </font></p>
]]></content:encoded>
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		<title>REINVENTARE LA STRATEGIA. PER FARE PROFITTO</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 16:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[VISTO, DETTO, SENTITO]]></category>

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		<description><![CDATA[Dell&#8217;ottimo Venturi ho gi&#224; parlato in un precedente post. Ci torno nuovamente perch&#233; qualche giorno fa mi ha chiamato per segnalarmi un&#8217;iniziativa formativa che lo vede protagonista: &#34;Reinventare la strategia....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/images/59annuncio-sole-24.jpg" alt="REINVENTARE LA STRATEGIA. PER FARE PROFITTO"/><br/>
<p>
<font size="2"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif">Dell&#8217;ottimo Venturi ho gi&agrave; parlato in un precedente post. Ci torno nuovamente perch&eacute; qualche giorno fa mi ha chiamato per segnalarmi un&#8217;iniziativa formativa che lo vede protagonista: <a href="http://www.studioventuri.com/" target="_blank">&quot;Reinventare la strategia. Costruire sales e service per costruire profitto&quot;</a>.&nbsp;</font></font>
</p>
<p>
<font size="2"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif">&quot;La nuova sfida delle aziende &#8211; dice Venturi &#8211; &egrave; creare valore per il cliente e sviluppare asset intangibili difficili da replicare&quot;. E ancora: &quot;Il prezzo non &egrave; la scorciatoia per arrivare all&#8217;ordine: &egrave; lo strumento per estrarre valore dal cliente&quot;.</font></font>
</p>
<p>
<font size="2"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif">Che siate manager, imprenditori, responsabili vendite, questo &egrave; un seminario che vale la pena seguire, anche per sentire le testimonianze &#8211; e sono tante ed eccellenti &#8211; di quanti hanno gi&agrave; reinventato la loro strategia: ottenendo grandi successi.&nbsp;</font></font>
</p>
<p>
&nbsp;
</p>
<p>
&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA VITA RISERVA SEMPRE DELLE SORPRESE</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2009 16:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[VISTO, DETTO, SENTITO]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono pi&#249; di due mesi che non aggiungo un post a questo blog. E&#8217; successo che, nel giro di pochi giorni, la mia vita professionale &#232; cambiata. Senza neanche tanti...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/images/57images.jpg" alt="LA VITA RISERVA SEMPRE DELLE SORPRESE"/><br/><img src="/images/58images-1.jpg" alt="LA VITA RISERVA SEMPRE DELLE SORPRESE"/><br/>
<p>
<font size="2"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif">Sono pi&ugrave; di due mesi che non aggiungo un post a questo blog. E&#8217; successo che, nel giro di pochi giorni, la mia vita professionale &egrave; cambiata. Senza neanche tanti preavvisi. E&#8217; successo che mi squilla il telefono e dall&#8217;altra parte c&#8217;&egrave; Christoph Reden che mi offre l&#8217;opportunit&agrave; di dirigere la sede padovana di <a href="http://www.adverperformance.it/" target="_blank">Adverperformance</a>. Voi cosa avreste fatto?</font></font>
</p>
<p>
<font size="2"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif">Ecco, appunto: dal 2 settembre sono qui. Vista sulla facciata della Basilica del Santo. E sui numerosi ed importanti clienti dell&#8217;agenzia.</font></font>
</p>
<p>
<font size="2"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif">Che dire? Che questo, ancor di pi&ugrave;, &egrave; un fantastico osservatorio sul mondo del marketing e della comunicazione del Triveneto. Che se trovo il tempo vi racconto: ovviamente dal mio punto di vista.&nbsp; &nbsp; </font></font></p>
]]></content:encoded>
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		<title>LOW COST, HIGH PERFORMANCE</title>
		<link>http://www.illetterati.it/2009/07/low-cost-high-performance/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2009 16:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[TRASH, COSE PURTROPPO VISTE]]></category>

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		<description><![CDATA[Torniamo ad affrontare il tema della comunicazione in tempo di crisi. Dove, da una parte c&#8217;&#232; bisogno di continuare a comunicare, dall&#8217;altra ci si trova nelle condizioni di non avere...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/images/56istantanea-2009-07-22-12-40-07.jpg" alt="LOW COST, HIGH PERFORMANCE"/><br/><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" size="2">Torniamo ad affrontare il tema della comunicazione in tempo di crisi. Dove, da una parte c&#8217;&egrave; bisogno di continuare a comunicare, dall&#8217;altra ci si trova nelle condizioni di non avere budget a disposizione.</p>
<p>Il suggerimento del post precedente era &quot;Facitte ammuina&quot; che, applicato al tema in oggetto, significa produrre grande quantit&agrave; di informazione da divulgare sui nostri target, cos&igrave; da non dare l&#8217;impressione di essere fermi.</p>
<p>Come gi&agrave; detto in pi&ugrave; occasioni, esistono dei sistemi e dei mezzi che consentono di fare questo, senza la pretesa di sostituire le tradizionali attivit&agrave; di comunicazione commerciale. </p>
<p>Uno di questi strumenti &agrave; la newsletter che pu&ograve; essere inviata agli agenti, ai clienti, ai consumatori.</p>
<p>In tutti i casi sono necessari:<br />
- un software adeguato<br />
- la capacit&agrave; di produrre e gestire i contenuti</p>
<p>Il software &egrave; estremamente importante, soprattutto se vogliamo spedire delle newsletter che siano un po&#8217; pi&ugrave; articolate di una semplice e-mail. Per esempio nel caso si vogliano mettere delle foto o si debbano gestire file di nominativi elevati, l&#8217;utilizzo dei normali programmi di posta elettronica (come outlook per esempio) non sono sufficienti e non garantiscono la ricezione della missiva.</p>
<p>Sul mercato esistono numerosi software in grado di gestire l&#8217;invio di newletter. Noi per esempio ne stiamo utilizzando uno sviluppato da <a href="http://www.sitebysite.it/" target="_blank">Site by Site</a> che permette di tracciare la storia di ciascun invio, verificando, tramite un pannello di controllo, il numero delle aperture, gli indirizzi mail sbagliati, le richieste di sospensione di invio (fondamentali per la privacy) e perfino della navigazione all&#8217;interno della newsletter nel caso &#8211; opportuno! &#8211; in cui siano presenti link di approfondimento.</p>
<p>Il secondo punto &egrave; la capacit&agrave; di produrre i contenuti. Scrivere una newsletter richiede competenze specifiche oltre alla necessit&agrave; di stabilire con esattezza i contenuti. </p>
<p>Per concludere ecco quelle che riteniamo le 10 regole d&#8217;oro per una newsletter efficace: </p>
<p>1. Individuare il target e costruire su di esso i messaggi<br />
2. Chiedere il consenso all&rsquo;invio e comunicare le modalit&agrave; per interrompere gli invii<br />
3. Formulare messaggi chiari e sintetici<br />
4. Farsi riconoscere<br />
5. Evitare il rischio di sembrare invadenti<br />
6. Evidenziare il valore dell&rsquo;offerta<br />
7. Costruire una comunicazione continuativa e coerente<br />
8. Costruire una relazione con il prospect<br />
9. Porre attenzione al peso dei formati e degli allegati<br />
10. Apprendere dai risultati conseguiti </p>
<p>Regole da tenere presenti, perch&eacute; da una ricerca svolta, le persone aprono le mail perch&eacute;:</p>
<p>- Perch&eacute; il mittente &egrave; conosciuto e fidato: 59%<br />
- Oggetto della mail interessante: 41%c<br />
- Promessa di sconti: 17%</font></p>
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		<title>FIN CHE DURA QUESTA CRISI&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 15:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[VISTO, DETTO, SENTITO]]></category>

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		<description><![CDATA[A settembre o si decolla o si precipita. In ogni caso: niente panico, allacciarsi le cinture ed eventualmente indossare le mascherine. Nel frattempo ecco cosa fare: 1. se avete ancora...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
<object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BBvcl3sTo5w" /><param name="wmode" value="transparent" /><embed src="http://www.youtube.com/v/BBvcl3sTo5w" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350"></embed></object>
</p>
<p>
<font size="2"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif">A settembre o si decolla o si precipita. In ogni caso: niente panico, allacciarsi le cinture ed eventualmente indossare le mascherine.</font></font>
</p>
<p>
<font size="2"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif">Nel frattempo ecco cosa fare: </font></font>
</p>
<p>
<font size="2"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif">1. se avete ancora qualche soldo da investire in comunicazione, fatelo. Se sar&agrave; ripresa sar&agrave; un investimento che rientra, se si precipita, che ve lo tenete a fare? </font></font>
</p>
<p>
<font size="2"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif">2. se i soldi sono finiti, pazienza. Datevi da fare con la comunicazione low cost: newsletter, circolari, comunicazione interna, telemarketing&#8230; Insom<font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" size="2">ma, </font></font></font><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" size="2">Facite Ammuina:&nbsp; </font>
</p>
<p>
<font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" size="2">&quot;Tutti chilli che stanno a prora,<br />
vann&rsquo;a poppa e chilli che stann&rsquo;a poppa vann&rsquo;a prora; chilli che<br />
stann&rsquo;a dritta vann&rsquo;a sinistra e chilli che stann&rsquo;a sinistra vann&rsquo;a<br />
dritta; tutti chilli che stanno abbascio vann&rsquo;ncoppa e chilli che<br />
stann&rsquo;ncoppa vann&rsquo;abbascio, passann&rsquo;tutti p&rsquo;o stesso pertuso; chi nun<br />
tiene nient&rsquo;a ff&agrave;, s&rsquo;aremeni a&rsquo;cc&agrave; e a&rsquo;ll&agrave;&quot; <br />
</font>
</p>
<p>
<font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif" size="2">&nbsp; </font></p>
]]></content:encoded>
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		<title>I TALEBANI DEL WEB</title>
		<link>http://www.illetterati.it/2009/07/i-talebani-del-web/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 16:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diego Illetterati</dc:creator>
				<category><![CDATA[VISTO, DETTO, SENTITO]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera, ad una brava e simpatica collega che mi chiedeva se avessi visto il suo spot in TV, mi sono trovato a rispondere in un modo che non avrei...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/images/54images.jpg" alt="I TALEBANI DEL WEB"/><br/>
<p>
<font size="2"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif">Ieri sera, ad una brava e simpatica collega che mi chiedeva se avessi visto il suo spot in TV, mi sono trovato a rispondere in un modo che non avrei mai voluto: &quot;Mi spiace, ma la TV non la guardo&quot;. Ora, non &egrave; vero che non guardo la TV, &egrave; che guardo solo quello che mi interessa, soffermandomi distrattamente sugli spot. Purtroppo il tempo &egrave; quello che &egrave;, e tra lavoro, famiglia, relazioni pubbliche e letture, non resta molto da dedicare alla televisione. Sicuramente come me ci saranno altri milioni di italiani, ma da qui a dire che gli spot sono morti e che oggi vale solo il web, beh&#8230; andiamoci piano, perch&eacute; non &egrave; vero, non &egrave; cos&igrave;.</font></font>
</p>
<p>
<font size="2"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif">Per molti prodotti una efficace pianificazione tradizionale (TV, stampa, affissioni, cinema, radio) e una buona creativit&agrave; (questo, forse, &egrave; il problema) &egrave; ancor oggi il modo migliore per raggiungere il proprio target con il miglior costo contatto. Ottenendo risultati. Dopodich&eacute;, sempre ragionando su alcune tipologie di prodotti, la rete pu&ograve; essere un ottimo sistema per amplificare la campagna, aggiungerne contenuti, creare legami stabili e duraturi con il cliente. O, viceversa, si pu&ograve; anche partire dal web per creare notoriet&agrave; ed utilizzare i media tradizionali per aggiungere, amplificare, fidelizzare. Non a caso i successi di una campagna di marketing non convenzionale o sviluppatasi in rete, si misurano con &quot;Ne han parlato i giornali o la TV&quot;.</font></font>
</p>
<p>
<font size="2"><font face="tahoma,arial,helvetica,sans-serif">Insomma, per dirla tutta: non sopporto i talebani del web, come non sopporto quelli che &quot;si &egrave; sempre fatto cos&igrave;&quot;. Visione aperta e sguardo al futuro, ma senza pregiudizi: non siamo i guardiani n&eacute; della tradizione, n&eacute; della rivoluzione. Siamo consulenti di marketing e di comunicazione e il nostro mestiere &egrave; fare del bene ai nostri prodotti. Non solo alle nostre tasche. &nbsp; </font></font></p>
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